RECENSIONE: La Stanza Bianca, di Lucio Besana
SINOSSI: Bonello, via Corteana, casa Barri. Una villetta a schiera, vuota e anonima, teatro di una terribile strage domestica che la comunità ha cercato di dimenticare. Da quella casa, disabitata dopo l’orrore, si sprigiona qualcosa che sembra riscrivere la struttura stessa del paese, smontandola e riassemblandola in un dedalo di corridoi, scale e stanze al cui interno si muovono figure larvali e un’entità che vuole restituire al paese ciò che ha cercato di seppellire sotto una patina di normalità. In questa nuova realtà distorta e ostile, quattro persone cercheranno di restare in vita e di capire l’origine del male che ha aggredito Bonello e la sua popolazione. COMMENTO: A questo giro parto dalla fine, anche perché perdersi nei meandri di Bonello è un pò come perdersi in una mente (e una narrazione!) frammentata, e quindi le coordinate spazio-temporali possono andarsene a fare in culo. "La Stanza Bianca" di Lucio Besana è nella top three delle letture del 2026 del sottoscrit...




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