RECENSIONE: Quando la Casa Sussurra, di Saverio Maro

SINOSSI DAL WEB: “Dicono che alcune case respirino. Che ascoltino. Che parlino. La Whispering House era capace di questo, e molto di più.”
Un vecchio faro in disuso, incubi terribili e visioni raccapriccianti sono solo alcuni degli elementi che tormentano la vita quotidiana dei suoi abitanti. Giacomo, decide di fare i conti con il suo oscuro passato, mettendo per iscritto l’orrore che ha consumato la sua famiglia. Attraverso un resoconto agghiacciante, si ritroverà faccia a faccia con un male dal quale sarà difficile sfuggire. Ma attenzione: la Whispering House sussurra dei segreti, ma non sempre dice la verità.


COMMENTO: "Quando la Casa Sussurra" è un'opera che ti prende lentamente per non mollare più la presa. Saverio Maro, già autore del bel "Home", costruisce la tensione con grande intelligenza, riuscendo a calibrare perfettamente il ritmo della narrazione: niente strappi inutili e attese ottimamente dosate, per un crescendo costante che accompagna il lettore fino all’ultima pagina.

La scrittura di Saverio Maro è uno dei punti di forza del libro: elegante e solida, profondamente consapevole della tradizione a cui fa riferimento. L’orrore è dichiaratamente gotico, e i topòi classici di questo genere ci sono tutti — la casa, le presenze, l’attesa, gli scricchiolii, i silenzi, la stessa scelta del narratore in prima persona — ma ognuno di essi nasconde altro, qualcosa che va oltre l’apparenza e che si rivela solo col tempo.

Per buona parte del romanzo, per almeno tre quarti, la storia sembra incanalarsi verso una soluzione precisa, quasi “annunciata”. Poi Maro decide di cambiare direzione, rimescola le carte all’ultimo momento e piega l’impianto classico alla propria volontà, declinando quanto mostrato fino a quel momento in maniera forse non del tutto inaspettata ma decisamente più personale. E, ancora più importante, risultando credibile.

Il risultato è un libro che riesce a essere classico e moderno allo stesso tempo, rispettoso delle regole del genere ma capace di rimaneggiarle con risultati sorprendenti. Un romanzo che dimostra come il gotico, se maneggiato con rispetto e consapevolezza, possa ancora sorprendere.




DISCO DA ABBINARE: Black Sabbath - The Eternal Idol, perché, come il libro di Maro, gioca con i topòi del genere per poi rivelarsi molto più al passo coi tempi di quanto si potesse pensare inizialmente.  

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