TOP TEN 2025: DEATH METAL

Fra le tre top ten del 2025 (presto arriverà quella relativa al black metal), chi scrive ritiene che la top death metal sia quella che contiene le opere qualitativamente più elevate dell'anno, con una manciata di dischi da capogiro, fra i quali dei possibili classici moderni.

Pronti? Si parte!

MALEFIC THRONE - THE CONQUERING DARKNESS

Ricordo più (parecchie, a dirla tutta) All Star Band deludenti che All Star Band che ce l'hanno fatta, a voler essere sincero.
TUCKER + PALUBICKI + LONGSTRETH
Non proprio gli ultimi arrivati eh? Qui stiamo parlando di Serie A del death metal, di storia del genere. E per una volta, parliamo di una Superband che funziona. Lo avevano già dimostrato con il primo EP, ma nemmeno io mi aspettavo un lavoro del calibro di "The Conquering Darkness". Un disco mastodontico, coriaceo, sulfureo. Death metal come deve essere concepito, suonato e confezionato. Lo stato dell'arte del genere, nel quale convivono l'urgenza espressiva degli Angelcorpse e la malvagità dei Morbid Angel. Un compendio di riff d'alta scuola (cosa non combinano in "Born of Plague"?) e uno sfoggio di manifesta superiorità da parte di tre musicisti provenienti da un'altra galassia.




PROSCRIPTION - DESOLATE DIVINE

Mi cospargo il capo di cenere e polvere di ossa per essermi reso conto solo alla fine dell'anno della grossezza e della grandiosità del nuovo Proscription, ennesima opera mostruosa di Terry Clark dopo Excommunion e Maveth. Più intelligibile rispetto all'esordio, ma ancora una volta un pozzo nero di malvagità e violenza incontrollata. Se l'armageddon avesse una voce, sarebbe quella dei Proscription.




CHAOS INCEPTION - VENGEANCE EVANGEL

A sorpresa e sempre sotto la Lavadome tornano i Chaos Inception (ve lo ricordate tutti il bellissimo "The Abrogation"?) con il terzo lavoro da studio e fanno piazza pulita della stragrande maggioranza della concorrenza grazie a una manciata di brani furiosi ed eclettici, dove la tecnica e brutalità vanno a braccetto con ispirazione e intelligenza compositiva, in un turbine di ferocia che viaggia a pieni giri fra Morbid Angel, Hate Eternal, Centurian e altre bellissime mostruosità.



SEPULCHRAL CURSE - CRIMSON MOON EVOCATIONS

Una delle sorprese più belle dell'anno arriva dalla Finlandia grazie alla sempre attenta Dark Descent Records. I Sepulchral Curse ci propongono sì un death metal asfissiante, oscuro e fangoso, ma senza rinunciare ad aperture melodiche epico/malinconiche che rendono la proposta più orecchiabile e assimilabile di quanto si possa pensare in un primo momento. Grande disco.




DRAWN AND QUARTERED - LORD OF TWO HORNS

Gli americani sono ormai dei veterani e non devono dimostrare più niente a nessuno, eppure con "Lord of Two Horns" riescono ancora a ritagliarsi di diritto uno spazio nella top di fine anno. Recuperano un pò della ferocia degli esordi per mediarla con l'esperienza accumulata nel corso degli anni. Il risultato è una sassaiola di poco più di trenta minuti che non fa prigionieri.



LORNA SHORE - I FEEL THE EVERBLACK FESTERING WITHIN ME

I Lorna Shore nella classifica top death metal del Pivetty? È impazzito? Sì, forse è impazzito! Impazzito perchè sulla carta questi pazzi americani non dovrebbero piacergli e invece hanno piazzato uno dei dischi estremi più incredibili dell'anno, dove tecnica e brutalità si fondono in mitragliate disumane per poi lasciar spazio ad aperture melodiche che strappano l'anima e partiture orchestrali da brividi. Nove pezzi di cui sei capolavori e tre buonissimi brani. Capolavori fra i capolavori le struggenti "In Darkness" e "Forevermore".



CONTINUUM OF XUL - VORATORE

E gli italiani? Ci sono anche loro, rappresentati dagli ottimi Continuum of Xul, entità sonica che si muove fra Morbid Angel, Rebaelliun, Centurian con reminiscenze dei primissimi Heaving Earth (quando non avevano ancora perso il senso della misura). Il full d'esordio viaggia benissimo sia quando si tratta di pestare il piede sull'acceleratore, sia quando si calpestano territori più lenti e palustri. Un'opera che dovrebbe mettere tutti d'accordo.



DIABOLIZER - MURDEROUS REVELATIONS

Una fucina di riff infernali, rasoiate e ritmiche da fine del mondo, il secondo lavoro dei turchi Diabolizer rincara la dose dopo lo spettacolare esordio, confermandosi come la migliore emanazione del sempre bravo e ispirato Mustafa (Hyperdontia, Engulfed). Non un riff che non vada a segno, non un cambio di tempo fuori posto, una perfetta macchina di morte e distruzione.




BEYOND MORTAL DREAMS - DEVASTATION HYMNS

Dopo averci consegnato il miglior disco death metal del 2022 ("Abomination of the Flames"), gli australiani tornano con un EP di lunga durata (30 minuti) nel quale coniugano la loro proverbiale ferocia con quelle aperture melodiche, soprattutto in fase solista, che già ci avevano colpito nel lavoro precedente. Semplicemente, nel genere, uno dei migliori gruppi in circolazione.



GLORIOUS DEPRAVITY - DEATH NEVER SLEEPS

Il lavoro più puramente anni '90 del lotto, che sembra appena uscito dagli anni dei Morrisuond Studios. Tonnellate di riff, quel muro di suono che tutti noi abbiamo sempre amato, e una serie di brani che viaggiano alla grande fra Deicide, Suffocation, Malevolent Creation e compagnia brutta (ma bella). Da recuperare assolutamente.



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