SINOSSI: Arthur Oakes è un avido lettore, sognatore e studente del Rackham College, nel Maine, luogo rinomato per i suoi inverni gelidi, l'eccezionale biblioteca e gli splendidi edifici. Ma il suo idillio - e la nascente storia d'amore con Gwen Underfoot - vanno in frantumi quando una spacciatrice locale e il suo partner lo costringono a commettere uno dei peggiori crimini che possa immaginare: rubare libri rari dalla biblioteca del college. Finito in un angolo, Arthur si rivolge ai suoi cinque amici più cari in cerca di aiuto. Insieme escogitano un piano folle e fantastico per liberare Arthur dalla crudele trappola in cui si ritrova. Il ricco e irrefrenabile Colin Wren suggerisce di usare l'inquietante Diario di Crane (rilegato con la pelle del suo autore) per evocare un mostro che esegua i loro ordini. Gli altri, la coraggiosa e bellissima Allison Shiner, i gemelli combattivi Donna e Donovan McBride e l'intelligente e audace Gwen, non esitano a unirsi a Colin nel tentativo di distruggere la realtà e portare una creatura dell'impossibile nel nostro mondo. Purtroppo il loro piano funziona. E non c'è niente di semplice nell'affrontare le creature dell'occulto, e così il loro accordo per salvare Arthur diventa un patto terrificante in cui i sei devono scegliere un nuovo sacrificio umano per il Re ogni anno, o diventare il suo prossimo pasto.
COMMENTO: Il Patto del Re è un libro GROSSO, perché parla di mostri GROSSI (Un Drago, ma non solo), perché sono 900 e spara pagine e si sviluppa in un arco di tempo GROSSO. Il nuovo lavoro di Joe Hill non si limita a raccontare una (bella, avvincente, toccante) storia, ma costruisce un vero e proprio universo narrativo che si sviluppa nel tempo e attraverso molteplici prospettive.
Impossibile non notare l'influenza di papà King (una certa attenzione per la cultura pop, così come alcune digressioni che, per fortuna, non vanno ad appesantire l'opera), tuttavia Hill non rimane mai schiacciato da questa eredità: al contrario, riesce a ritagliarsi uno spazio ben definito, con una voce personale e riconoscibile. Il risultato è un romanzo che dialoga con una certa tradizione narrativa ma che allo stesso tempo cerca strade proprie.
La storia è divisa in cinque grandi sezioni (più intermezzi), distribuite lungo un arco temporale molto ampio (dal 1989 al 2022). In ognuna di queste parti non cambia soltanto gli eventi, ma anche i protagonisti, le relazioni che li legano e il modo stesso in cui il mondo intorno a loro viene percepito. Il romanzo finisce così per trasformarsi in una sorta di accompagnamento nelle vite di questi personaggi dai nomi scelti con cura (Arthur, Gwen, Colin, Allie, Donna), che nel corso degli anni si trovano a fare i conti con le conseguenze del patto stretto con il misterioso Re Dolore, un'entità proveniente dal Lungo Buio che, volenti o nolenti, farà da collante per le loro relazioni future.
Ed è proprio questo patto a rappresentare il cuore della vicenda. Le scelte compiute dai personaggi finiscono per trascinarli verso direzioni imprevedibili, alterando profondamente i rapporti tra di loro e modificando il corso delle loro esistenze. Hill è particolarmente bravo nel raccontare questa evoluzione, non tanto attraverso colpi di scena continui (ne troviamo fondamentalmente uno, ma che si poteva nasare in qualche maniera), quanto tramite una lenta e costante trasformazione delle loro relazioni, dei desideri e delle paure.
Nonostante l'imponente mole del libro, la narrazione non risulta mai estenuante o inutilmente dilatata. La divisione in sezioni molto diverse tra loro, in questo senso, aiuta moltissimo: c’è la parte più vicina al thriller e quella più spiccatamente fantasy, così come non mancano momenti di horror puro, scene oniriche e passaggi dal respiro quasi epico (che bella a resa dei conti finali, cazzo). Questo continuo cambio di registro mantiene la lettura vivace e concitata, evitando quella sensazione di dispersione che spesso accompagna opere di queste dimensioni, e lo dice un lettore che sta diventando refrattario ai tomi infiniti.
In conclusione, Il Patto del Re si rivela un lavoro notevole, ambizioso e sorprendentemente compatto nella sua vastità. È anche un romanzo che, in qualche maniera, prova a ridefinire la figura del drago — modernizzandola e reinterpretandola senza però snaturarne il mito. Alla base di tutto, comunque, restano i personaggi: sono loro a reggere l’intero edificio narrativo, con le loro fragilità, le loro scelte e le cicatrici derivanti dal patto stipulato nel 1989.
Un'opera che non solo mescola dramma, epica, horror e fantasy con grande naturalezza, ma che è anche una riflessione sul potere dell'immaginazione e sull'atto della creazione in sé, e che, infine, conferma Joe Hill come uno degli autori portanti della narrativa di genere più pop (detto in maniera assolutamente NON DISPREGIATIVA). Un'opera con la quale, in una maniera o nell'altra, chiunque vorrà scrivere di draghi dovrà confrontarsi, e di questi giorni scusate se è poco.
DISCO DA ABBINARE: Exxul - Sealed Into None, perché il primo lavoro della band canadese è un'opera imponente, oscura e solenne come il libro trattato in fase di recensione. Epic-doom dalle venature USPM, caratterizzato da brani lunghi ed elaborati (un intro più quattro pezzi, per un totale di 45 minuti di musica), che trasporta l'ascoltatore in un'altra dimensione.
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